Marco ha una sperimentata abilità. La passione e la tecnica gli permettono di elaborare la pasta con facile disinvoltura e risultati sorprendenti. Ecco allora che i tajarin nelle sue mani diventano aerei leggerissimi fili d’oro.

Gli amanti della gastronomia che percorrono le colline di Langa, vogliono assaggiare gli agnolotti del plin, ovvero quelli chiusi con il pizzicotto, come li preparavano un tempo le mamme e le nonne fra le mura domestiche.

Nel suo laboratorio, Marco ti accompagna lungo il percorso evocativo di antiche saggezze culinarie, ti rende partecipe di un gusto perduto. Ecco perché tuttora continua a preparare gli agnolotti manualmente e li chiude uno a uno con il pizzicotto finale, come era tradizione.